Di droga e di droghe si sente parlare spesso sui media. Ma altrettanto spesso questi discorsi appaiono contraddittori e dominati da luoghi comuni, pregiudizi, ideologie. La confusione aumenta poi se il discorso si allarga al fenomeno della dipendenza,la cui definizione è centrale nei diversi approcci esplicativi e nelle scelte politiche in tema di sostanze da abuso.
Il concetto appare ovvio ma a guardar bene è piuttosto vago: in esso convivono elementi di carattere clinico, normativo, farmacologico. Una incongruente commistione che, a sua volta, rende il discorso sulle droghe facile preda di atteggiamenti ideologici e non razionali. La politica della proibizione, per esempio, è fondata più su convinzioni ideologiche che scientifiche. Non a caso si attua solo nei confronti di alcune sostanze, sebbene ce ne siano molte altre - prove alla mano - ben più dannose per la salute umana. E la cosa è ancora più incomprensibile se si considera che alcune delle cosiddette droghe illecite hanno alle spalle un millenario impiego terapeutico confermato oggi dalla scienza. Questo dossier di Galileo raccoglie alcuni interventi che fanno il punto delle attuali conoscenze sulle diverse sostanze psicoattive, dall'antichissimo oppio alla moderna Ecstasy e sui loro possibili impieghi terapeutici. Se un proibizionismo ottuso non lo impedisse.