Una studentessa svela i luoghi dello spaccio in città
L'INTERVISTA «I posti migliori sono in centro»
di Fabrizio Merli
PAVIA. Trovare del fumo a Pavia è difficile nè più nè meno che in un'altra città. Però c'è una specie di «rituale» da seguire, piccole norme di comportamento che si debbono conoscere. Alcune banali: sconsigliatissimo andare a mercanteggiare l'acquisto fasciati da un completo di Armani con cravatta in tinta. Altre, meno intuibili, le racconta Roberta, studentessa di 25 anni, una residenza al quartiere Vallone che, per ovvi motivi, non riveleremo.
Poniamo che uno voglia acquistare dell'hashish: dove lo si trova?
«Beh, dipende. Se fossi ancora adolescente e frequentassi una scuola, non ci sarebbero problemi».
Nel senso che si può trovare nelle scuole?
«Magari non dentro agli istituti. Non è che te lo vende la bidella come le merendine, per intendersi. Però a scuola c'è sicuramente qualcuno che fuma. Oppure...».
Oppure?
«Vicino alle scuole c'è quasi sempre qualcuno che lo vende. Magari in un parco pubblico, magari in una piazza un po' appartata».
Va bene. Ma se non frequenti più le superiori?
«Devi trovare qualcuno che ti dia la dritta giusta, che ti indichi la persona».
Però ci si muove sempre sulla base del passa-parola...
«Quasi sempre. Faccio un esempio. Quest'estate sono andata in in Sicilia a trascorrere le vacanze. Ero in una città piuttosto grande e volevo comprare del fumo. Così mi sono fatta un giro in centro e ho individuato delle persone che, di sicuro, ne facevano uso».
Come sarebbe a dire "individuato"? Uno mica ce l'ha scritto in faccia...
«E invece sì. Se tu sei uno che si fa le canne e guardi in faccia un altro che se le fa, lo capisci. Non so come spiegarlo, ma è così».
Vabbè, lasciamo perdere la Sicilia. Tu vivi al Vallone e al Vallone hanno arrestato quattro persone accusate di spaccio. Di solito dove «fai la spesa»?
«Non al Vallone. E a dire la verità i nomi di quelle quattro persone non mi dicono nulla. Comunque vado in centro. E non solo a Pavia. In quasi tutte le città, se vuoi trovare hashish o marijuana, vai in centro».
In centro dove?
«Mah, diciamo i giardini del Castello, la zona della stazione ferroviaria, qualche volta anche i cortili dell'Università. Fino a poco tempo fa un posto "buono" era piazza Cavagneria. Dipende da chi stai cercando».
Mettiamo che mi abbiano indicato uno spacciatore e che io voglia comprare. Che faccio?
«Meglio che eviti se non vuoi cacciarti in qualche bel casino...» (ride).
Perchè?
«Perchè mica puoi andare lì e dire "salve, ha dell'hashish da vendermi"? Quello, se va bene, ti dice che non ne ha».
E allora che devi fare?
«O lo conosci oppure ti devi comportare in un certo modo...Per esempio, mai presentarsi con i soldi in mano».
Per quale motivo?
«Perchè se ti vede o ti filma la polizia è la prova dello scambio. Ci sono solo gli sprovveduti o i disperati che si comportano così».
E allora?
«E allora ti avvicini, tranquillo. Scambi qualche chiacchiera, cammini insieme a chi ti deve vendere la roba, ci scherzi. Poi magari gli stringi la mano o lo abbracci, e i soldi glieli consegni in quel momento».
A Pavia, secondo la tua percezione, gira molto fumo?
«Come nelle altre città. Forse meno che a Milano, dove vengono ad offrirtelo mentre passeggi al parco, però neanche qui si fa fatica a trovarlo. Nè si fatica a trovare la marijuana, anche se ultimamente qualcuno è stato male fumandola, forse perchè non era di buona qualità, e anche gli spacciatori non sempre ce l'hanno».
Cosa pensi della «tolleranza zero» prospettata dal governo?
«Penso che sarà un grosso favore reso ai pusher, che potranno alzare i prezzi, e alle organizzazioni che trattano grossi quantitativi. Ma non puoi proibire una cosa che ormai fanno quasi tutti...».