Secondo uno studio della Queen’s University di Belfast, gli uomini che fanno frequente uso di cannabis rischiano di incorrere in una riduzione del proprio livello di fertilità. Questo sarebbe un effetto collaterale del tetraidrocannabinolo (THC), l'ingrediente attivo della cannabis, che limiterebbe la mobilità degli spermatozoi e quindi ridurrebbe la capacità di fertilizzare la cellula uovo.
Lo studio è stato condotto prendendo in esame un numero elevato di uomini non fertili.
Analizzando le abitudini di tali soggetti è emerso che la maggior parte di loro era consumatrice abituale di cannabis.
Gli studi condotti hanno confermato che non solo il THC influisce negativamente sulla mobilità degli spermatozoi, decrementando la loro probabilità di raggiungere l'ovulo, ma inoltre inibisce la capacità dello spermatozoo di "digerire" tramite enzimi il rivestimento protettivo dell'ovulo, rendendo quindi più difficile la fecondazione.