'PAZIENTI IMPAZIENTI' ESULTANO PER IL SÌ IN REGIONE
(OMNIROMA) Roma, 28 giu - Entusiasti, hanno abbracciato e
baciato i consiglieri che hanno votato "sì" per la mozione di
impegno alla giunta sull'uso del Bedrocan nel Lazio. Sono quelli
che più si sono battuti per l'uso del farmaco in Regione e si
sono riuniti sotto l'associazione "Pic": i "Pazienti impazienti
cannabis".
A loro dire, il farmaco avrebbe portato a risultati
per la cura contro malattie come sclerosi multipla, spasticità,
incontinenza, prurito irrefrenabile e ai malati di Aids farebbe
aumentare l'appetito. Per chi sta seguendo una chemioterapia
sarebbe utile, sempre secondo le illustrazioni dei "pazienti
impazienti", per non avere nausea o vomito, e sarebbero stati
riscontrati miglioramenti per i malati di depressione, asma,
glaucoma, sindrome di Touret ed epilessia. Il farmaco, che ha
come principio attivo il Dronabinol, in Olanda è venduto in
confezioni da 5 grammi ciascuna e - segnalano ancora dal Pic -
si può sia mettere in infusione (da prendere mattina e sera) per
poi berlo in tazza oppure si può inalare con aerosol. Già alcuni
medici a Roma hanno chiesto all'ufficio centrale del ministero
della Salute di poter far importare il farmaco dai Paesi Bassi.
"Ho la sclerosi multipla da 35 anni - ha detto Elena Bentivegna,
del Pic - dal 1987 mi curo con la marijuana fino a che non ho
usato il Bedrocan - Ero sulla sedia a rotelle da tre anni,
quando poi prendendo il farmaco, dopo sei mesi, mi sono rimessa
in piedi".