Il consiglio comunale di Torino ha approvato, la scorsa notte, una mozione sull'ipotesi di istituire narcosale. Ma il documento approvato non e' quello della sinistra e dei Radicali, bocciato con 13 si' e 20 no, ma un altro presentato dal Pd, passato con 19 voti a favore, 15 contrari e due astenuti.
I presentatori della petizione (Domenico Massano/Associazione Radicale Adelaide Aglietta - Alessandro Orsi/Malega 9 - Franco Cantù /Forum Droghe) hanno dichiarato: "Ieri, dopo mesi di rinvii, abbiamo assistito alla discussione e votazione che ha portato alla bocciatura della mozione Grimaldi (che tentava di affrontare in modo articolato il fenomeno della tossicodipendenza a Torino, prevedendo anche la sperimentazione di una sala del consumo) ed all'approvazione di quella Giorgis, (presentata qualche ora prima della riunione del Consiglio Comunale, frutto di un compromesso interno al PD tale da non scontentare nessuno, ma in cui di sale del consumo non si parla, bensì solo di sommi nistrazione controllata di eroina).
Abbiamo nuovamente assistito ad un dialogo tra sordi in cui le direttive di partito e le convenienze personali hanno avuto la priorità rispetto all'assunzione di una posizione autonoma e responsabile, fondata sullo studio e sul confronto relativamente alla proposta della sperimentazione di un servizio di riduzione del danno ormai attivo da 20 anni in molti paesi europei, un servizio che tutela la vita e la salute di molti cittadini tossicodipendenti."
Ecco come è andata. Il racconto del voto di Maria Teresa Silvestrini, Presidente della Commissione Sanità e servizi sociali.
il voto in consiglio comunale