Spinello di gruppo in gita scolastica? Si può fare...
Questa è stata la decisione della VI sez. penale della Cassazione con la sentenza che ha annullato la condanna di 3 mesi di reclusione e 700 euro di multa, a uno studente romano che era stato trovato in possesso di 3,9 gr di THC pari a circa 40 spinelli, per portarseli in gita scolastica. Appoggiata la tesi del ragazzo che sosteneva di averla acquistata per tutto il suo gruppo di amici per consumarla nei giorni della durata della gita scolastica.
In un primo momento infatti secondo la Corte di appello di Roma, non c'era stata "la predisposizione comune dei mezzi finanziari, dato che, sulla stessa base delle dichiarazioni dell'imputato, si sarebbe trattato di un acquisto a credito" e tale modalità "rendeva impossibile accertare il previo accordo di tutti i componenti del gruppo all'acquisto, in comune, della sostanza per farne uso personale".
Il ragazzo aveva chiesto anche che fossero ascoltati i compagni di scuola per dimostrare che l'acquisto era stato fatto da lui, ma che era destinato a una cerchia più ampia di persone, e non solamente per se stesso come invece sosteneva la Corte d'appello. Tesi accettata dalla Suprema Corte la quale invece ha sostenuto che l'uso di gruppo "è integrato ogni qualvolta l'acquisto, e la conseguente detenzione della sostanza stupefacente, siano stati previamente concordati al fine di consumo personale da una determinata cerchia di persone".
Per quanto poi riguarda l'entità degli spinelli, la Cassazione non concorda con la Corte d'Appello nel ritenere il numero "palesemente eccedente l'uso comune". Spiegano i magistrati "che i quaranta spinelli avrebbero potuto essere consumati nei vari giorni in cui si sarebbe svolta la gita scolastica". Infine, la circostanza che lo studente non aveva reso subito noti i nomi dei suoi compagni, "non costituisce un indice di non credibilità delle sue dichiarazioni perchè temeva di pregiudicarli nelle prove di maturita'"