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Categoria: Principale -> Fa davvero male come dicono?

Domanda
·  La marijuana danneggia il cervello?
·  Si può morire per aver fumato la marijuana?
·  La marijuana può causare brevi amnesie?
·  I fumatori di marijuana tendono ad isolarsi dalla società?
·  La marijuana introduce all'uso di droghe più pesanti?
·  Non voglio che i minorenni fumino marijuana. Come posso impedirlo?
·  Se non danneggia le cellule celebrali come fa a "tirarti su" allora?
·  La Marijuana crea dipendenza?
·  Si possono riscontrare problemi a livello sessuale?
·  Ci sono effetti collaterali con una terapia a base di thc?

Risposta
·  La marijuana danneggia il cervello?

Risposta breve: No Risposta completa: La ragione per cui chiedete questo è perché probabilmente avete sentito o letto da qualche parte che la marijuana danneggia le cellule celebrali, o vi rende stupidi. Tali affermazioni sono errate. L'idea che la marijuana uccida le cellule celebrali è basata su ricerche effettuate durante la seconda Pazzia della Sigaretta. Uno studio cercò di dimostrare che fumare marijuana danneggiava le strutture cerebrali delle scimmie. In ogni caso, lo studio venne effettuato in modo impreciso e fu severamente criticato dal comitato di una rivista medica. Studi successivi non dimostrarono alcun danno al cervello, in effetti uno studio molto recente sulle scimmie di Rhesus ha usato una tecnologia così sensibile che gli scienziati potevano vedere l'effetto dell'apprendimento sulle cellule celebrali, e non trovarono alcun danno. Ma questo era la Pazzia della Sigaretta II, e i proibizionisti cercavano qualsiasi cosa potesse mantenere in scacco il movimento di legalizzazione della marijuana., così lo studio venne ampiamente usato nella propaganda anti-marijuana . Venne sconfessato tempo dopo. La verità è che nessuno studio ha mai dimostrato nessun danno cellulare, stupidità, guasto celebrale o pazzia dovute specificatamente all'uso della marijuana - nemmeno un uso pesante. Ciò non significa che non possa essere usata male.

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·  Si può morire per aver fumato la marijuana?

Nessuno è mai morto di overdose. Per ogni sostanza ci sono persone che ne sono allergiche. Con la marijuana questo è estremamente raro, ma può succedere con qualsiasi cosa, dalle mele alle torte. Nessuna morte è mai stata collegata direttamente alla marijuana. Al contrario, molte droghe legalizzate registrano centinaia e centinaia di migliaia di morti all'anno, e principalmente tra loro abbiamo alcool, nicotina, valium, aspirina e caffeina. Il maggior pericolo con la marijuana è di essere illegale e qualcuno potrebbe mischiarla . La marijuana è talmente sicura che è praticamente impossibile andare in overdose con essa. I dottori determinano quanto è sicura una droga misurando quando di essa è necessaria per uccidere una persona ( lo chiamano LD50) e paragonandolo con la quantità della stessa droga viene normalmente assunta (ED 50). Questo rende la marijuana centinaia di volte più sicura di alcool, tabacco o caffeina. Secondo un Giudice della DEA, la "marijuana è la sostanza attiva terapeutica più sicura conosciuta dal genere umano".

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·  La marijuana può causare brevi amnesie?

L'effetto della marijuana sulla memoria è estremamente plateale e il più semplice da notare. Molti fumatori inesperti si ritrovano ad avere degli improvvisi, inaspettati e molto strani sbalzi di memoria. Questi in genere prendono la forma di una completa dimenticanza di cosa stavate parlando proprio nel bel mezzo di una frase importante. In ogni modo questi sintomi in genere si ritrovano solo mentre una persona è nella fase di "picco". Non diventa un fenomeno permanente, ed esami di fumatori incalliti di marijuana non hanno mostrato alcun problema di memoria o di riflessione. Più fumatori sembrano inoltre in grado di ricordare le stesse cose di quando non sono sotto l'effetto della marijuana.

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·  I fumatori di marijuana tendono ad isolarsi dalla società?

Per alcuni versi, sì. Probabilmente però la ragione va da ricercarsi nella paura di essere arrestati. La stessa situazione esiste con persone socialmente disadattate o mentalmente malate. Individui con problemi emozionali trovano che la marijuana sia distensiva, e allora a volte tendono ad utilizzarla più spesso del fumatore abituale. Gli analisti lo notano e tendono a pensare che sia la marijuana a causare il problema. Questo è un errore che ferisce il paziente, in quanto il loro dottore danno meno importanza alle loro vere esigenze concentrandosi invece sul modo di farli smettere nella loro abitudine alla droga. A volte la cannabis li aiuta persino a rimettersi. Si può abusare della cannabis, e può rendere peggiori queste situazioni, ma gli psicologi dovrebbero avvicinarsi alla marijuana con una mentalità più flessibile o rischiano di urtare i sentimenti dei loro pazienti

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·  La marijuana introduce all'uso di droghe più pesanti?

Questo è totalmente falso. In effetti, i ricercatori stanno studiando il modo di utilizzare la marijuana per aiutare i dipendenti da crack a smettere. Ci sono 40 milioni di persone in questo paese (Stati Uniti) che hanno fumato marijuana in determinati periodi della loro vita - come mai non ci sono decine di milioni di eroinomani allora? Ad Amsterdam, sia la marijuana che la cocaina hanno avuto un calo nell'uso dopo la legalizzazione della marijuana - anche se c'è stato un leggero aumento nell'uso della cannabis subito dopo la legalizzazione. Al contrario di molte droghe che rendono dipendenti, la marijuana non ha alcun effetto di questo genere. Non c'è mai stata nessuna vera statistica per comprovare quest'idea.(Forse perché la CIA cercava qualcuno da incolpare per l'aumentato uso di eroina dopo il Viet-Nam). I proibizionisti si appellavano ai numeri che mostravano come una vasta percentuale di fruitori di droghe pesanti "aveva iniziato con la marijuana". Gli ritornò indietro - molti fruitori di droghe pesanti usano anche la marijuana. Questo ci porta ad un altro esempio di come la legalizzazione della marijuana possa attualmente ridurre l'uso di droghe illegali. Anche se non esiste alcun effetto magico "pietra miliare", le persone che scelgono di acquistare marijuana spesso lo fanno da spacciatori che trattano molte altre droghe illegali. Significa quindi che essi hanno accesso a droghe illegali e possono decidere di provarle. In questo caso è la legge che porta all'uso di droghe pesanti. Se la marijuana fosse legale, il mercato delle droghe sarebbe separato, e meno persone inizierebbero ad usare le droghe illegali. Forse è per questo che l'entrata in trattamenti di emergenza per droghe pesanti è diminuita negli Stati che hanno legalizzato la marijuana negli anni Settanta…

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·  Non voglio che i minorenni fumino marijuana. Come posso impedirlo?

LEGALIZZATELA!!. Possono fumarla, ora; è facile da reperire quanto gli alcolici. Ci sarebbe meno marijuana venduta nelle scuole, nei campi di giochi, angoli delle strade se fosse venduta legalmente tramite le farmacie, in quanto gli spacciatori non potrebbero competere con i prezzi. Se siete genitori, la scelta sta veramente a voi: volete che i vostri figli sguscino con i loro amici di nascosto a comprare la marijuana per strada, o preferite parlare loro con calma e spiegarli perché dovrebbero aspettare fino ad essere un pò più grandi? I vostri figli non verranno da voi a dirvi che usano droghe illegali, ma se non fosse una cosa tanto grave, forse vi darebbero la possibilità di spiegare cosa pensate al riguardo. Tra l'altro, preferite forse che i vostri figli vadano più velocemente verso cocaina e super alcolici? Tenete anche presente che i bambini hanno una naturale tendenza a fare quello che non dovrebbero. E' chiamata curiosità. Facendo tanto chiasso attorno alla marijuana la si rende interessant

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·  Se non danneggia le cellule celebrali come fa a "tirarti su" allora?

Danneggiare le cellule celebrali non è un requisito fondamentale per "tirarsi su". La marijuana contiene una sostanza che si sostituisce ad un'altra sostanza naturale del cervello, con alcune differenze. Questa sostanza tocca alcuni "bottoni " sulle cellule celebrali chiamati "recettori". Fondamentalmente la marijuana "solletica" le cellule celebrali. L'alcool, la droga legalizzata, solletica anche lui le cellule celebrali, con la differenza che le danneggia e le uccide producendo delle tossine (veleno) e a volte dei piccoli attacchi. Inoltre, alcune droghe consumano i "bottoni" che toccano, ma la marijuana no.

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·  La Marijuana crea dipendenza?

La marijuana non produce sintomi da astinenza per quanto forte possa essere. Crea un’abitudine (psicologica) ma non una dipendenza (fisica). La maggioranza delle persone che smettono di fumare la marijuana non hanno nemmeno bisogno di pensarci due volte. Paragonare la marijuana con le droghe che creano dipendenza è molto sciocco. Perché una droga crei una dipendenza fisica deve essere "rinforzante", provocare crisi di astinenza e produrre tolleranza. La marijuana è rinforzante perché ci si sente bene, ma non fa le altre due cose. Caffeina, nicotina e alcool provocano tutti una dipendenza fisica.

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·  Si possono riscontrare problemi a livello sessuale?

Tutt' altro. I cannabinoidi portano ad un aumento del desiderio sessuale, ad un orgasmo più piacevole, ad una maggior durata dell' atto sessuale e quindi hanno, in generale, un effetto afrodisiaco sul consumatore, logicamente questo vale mantenendosi a dosaggi moderati. Se c'è qualcosa che può dar "fastidio" all'apparato sessuale maschile, è per via del fumo, cioè dallo stesso male che fanno le normali sigarette.

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·  Ci sono effetti collaterali con una terapia a base di thc?

Osservazioni generali
Normalmente la cannabis e il THC sono ben tollerati. Non sono conosciuti casi di morte dovute all'uso di cannabis. La dose letale mediana nei ratti è stata da 800 a 1.900 mg (a seconda della razza) di THC per via orale per chilogrammo di peso corporeo. In studi sulle scimmie, nessun caso di morte è stato osservato dopo i più alti dosaggi somministrati, pari a 9.000 mg/kg di THC per via orale.
Tutti i possibili effetti collaterali sono dipendenti dalla dose. La terapia dovrebbe iniziare con basse dosi, lentamente crescenti, in modo da poter determinare la dose individuale e evitare effetti collaterali indesiderabili.

Effetti collaterali acuti
Gli effetti collaterali psichici conosciuti sono sedazione, euforia ("high"), disforia, paura di morire, sensazione di perdere il controllo, diminuzione della memoria, alterata percezione del tempo, depressione, allucinazioni. Nel caso di forti effetti di questo tipo la persona colpita va portata in un posto tranquillo e "talked down" (rassicurata che non sta succedendo niente di grave e che presto questi effetti passeranno). La cognizione e la performance psicomotoria sono indebolite. Una discreta riduzione di performance psicomotoria può essere osservata fino a 24 ore dopo la somministrazione di THC.
Effetti collaterali fisici frequenti sono secchezza delle fauci, disturbi del movimento, debolezza muscolare, cattiva articolazione della parola, aumento della frequenza cardiaca, diminuzione della pressione arteriosa in posizione eretta, anche con capogiri. Nel caso di capogiri, la persona colpita deve sdraiarsi. In posizione orizzontale, la pressione arteriosa può essere leggermente aumentata. Rari effetti collaterali sono nausea e cefalea.

Effetti collaterali di terapie a lungo termine
E' descritto lo sviluppo di tolleranza per molti degli effetti, tra cui gli effetti psichici, le alterazioni psicomotorie, gli effetti su cuore e circolazione, gli effetti sul sistema endocrino, la pressione endo-oculare, e gli effetti antiemetici. La tolleranza significa che l'effetto diminuisce con il tempo, durante l'uso di cannabis. La tolleranza può apparire entro alcune settimane con dosi ripetute, in misura diversa per i diversi effetti.
La cannabis ha potenzialmente la capacità di determinare dipendenza (addiction). La dipendenza può non essere un problema rilevante nell'ambito di una terapia medica, ma l'astinenza può essere indesiderabile. Tuttavia, crisi da astinenza non sono state descritte in pazienti trattati a lungo con THC, mentre sono state osservate in consumatori ludici. Ciò significa che sintomi psichici (ansia, irrequietezza, insonnia) e sintomi fisici (salivazione, diarrea) possono accadere.
Il decorso di una psicosi può essere influenzato sfavorevolmente. In persone vulnerabili, l'esordio di una psicosi può essere accelerato o scatenato.
I cannabinoidi possono avere effetti complessi sugli ormoni sessuali maschili e femminili, di scarsa rilevanza con dosi terapeutiche. Occasionalmente sono stati descritti cicli mestruali senza ovulazione e riduzione della produzione di sperma. In studi su animali, alte dosi di THC sopprimono diversi aspetti del sistema immunitario. A basse dosi, effetti sia immunosoppressivi che immunostimolanti sono stati accertati. La cannabis non accelera la progressione dell'HIV/AIDS, tuttavia, una somministrazione cronica di THC potrebbe essere sfavorevole in persone immunodepresse per altre ragioni. Tutti gli effetti collaterali acuti sono dipendenti dalla dose e in genere scompaiono entro alcune ore o da 1 a 3 giorni senza trattamenti specifici.

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