Inviato: Sab Mag 08, 2010 7:16 pm Oggetto: Solidarietà ai ragazzi di Semitalia
Citazione:
Il 28 aprile 2010 i due titolari della ditta Semitalia sono stati arrestati per la vendita di semi di cannabis (o più precisamente per istigazione, proselitismo, induzione al reato, il tutto collegato comunque alla vendita di semi di cannabis). Attività perfettamente legale secondo le leggi vigenti nel nostro Paese che riportiamo a fine articolo.
Tutt’oggi queste persone si trovano in carcere (a Sollicciano, Firenze). E’ in corso una richiesta di scarcerazione al Tribunale della libertà di Trento (da cui è partita l’indagine che ha portato all’arresto dei due).
L’arresto di queste persone è un fatto gravissimo, un’ingiustizia inaccettabile. Si tratta di onesti commercianti, che svolgono con passione e impegno un’attività che, ripetiamo, in Italia è assolutamente legale. Uno di loro è addirittura vicepresidente del consiglio comunale di Vicchio (Firenze), quindi impegnato anche nell’amministrazione pubblica. Sono persone che hanno scelto di lavorare in un settore particolare e alternativo, ma non per questo illegale. Sono persone che pagano regolarmente le tasse, seguite da regolari commercialisti e forniti di tutte le autorizzazioni necessarie a fare del commercio in Italia.
Vogliamo continuare a credere e a fidarci della Giustizia e dei Giudici italiani, ci uniamo quindi all’appello di scarcerazione lanciato in questi giorni da più parti.
Massima solidarietà quindi ai ragazzi di Semitalia. Questo è il nostro messaggio per fargli capire che ci siamo e che da qui noi non ci muoviamo. Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, a testa alta.
L’invito è quello di diffondere questo comunicato su siti, blog, forum, ecc, per condividere con noi la solidarietà espressa e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo episodio.
Riportiamo di seguito le leggi relative al commercio di semi di cannabis in Italia (alcune parti estrapolate da precedenti sentenze) e vi chiediamo intanto di divulgare questo articolo per dimostrare come sia del tutto INCREDIBILE essere arrestati per un fatto del genere:
I semi di cannabis sono esclusi dalla nozione legale di Cannabis, ciò significa che essi non sono da considerarsi sostanza stupefacente (L. 412 del 1974, art. 1, comma 1, lett. B; Convenzione unica sugli stupefacenti di New York del 1961 e tabella II del decreto ministeriale 27/7/1992). In Italia la coltivazione di Cannabis è vietata (artt. 28 e 73 del DPR 309/90) se non si è in possesso di apposita autorizzazione (art. 17 DPR 309/90). Pertanto tali semi potranno essere utilizzati esclusivamente per fini collezionistici e per la preservazione genetica. Questi semi sono commercializzati con la riserva che essi non siano usati da terze parti in conflitto con la legge. Chi commercializza tali prodotti si solleva da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dall’uso improprio di tali prodotti.
La commercializzazione di semi di cannabis, anche in presenza della commercializzazione di altri elementi o strumenti per la coltivazione in genere (e non necessariamente specificamente per la cannabis) non configura il reato di “istigazione al consumo di sostanze stupefacenti”.
Matteo ”Ecko”
(amministratore del portale www.enjoint.com – direttore editoriale della rivista Dolce Vita
ITALIA - Cannabis. In carcere a Firenze per vendita legale di semi, il PD della Toscana batte un colpo
'Una detenzione ingiustificata: due giovani toscani incensurati gia' da dieci giorni in carcere a Sollicciano per 'istigazione all'uso di sostanze stupefacenti. Ci auguriamo che presto possano tornare a casa mettendo fine a una vicenda paradossale. E' come se incarcerassero un commerciante dei famosi coltelli di Scarperia perche' qualcuno ha usato l'arma per ferire o commettere un reato'. Lo ha detto Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd, aprendo la conferenza stampa svoltasi stamani a Firenze per mettere in luce la storia di Marco Gasparrini e Luigi Bargelli, cittadini di Vicchio del Mugello (il primo e' anche vicepresidente Pd del Consiglio comunale), arrestati la scorsa settimana per la vendita su internet di semi di marijuana e detenuti a Sollicciano.
Ieri tre consiglieri regionali del Pd, Alessia Ballini, Nicola Danti e lo stesso Brogi, si erano recati a Sollicciano per una visita al carcere. Presente alla conferenza stampa anche il garante per i detenuti del comune di Firenze, l'onorevole Franco Corleone. Brogi ha anche ricordato che l'impegno del gruppo Pd in Regione sul tema delle carceri e dei diritti dei detenuti viene da lontano.
'Uno dei primi atti di Enrico Rossi - ha detto - e' stato quello della consegna dei materassi nelle carceri toscane. Un fatto importante, un impegno che continuera' con la rapida nomina di un garante regionale per i detenuti'.
Alessia Ballini ha sostenuto che e' necessario tenere accesi i riflettori sulla vicenda dei due giovani di Vicchio: 'Non abbiamo inteso, con la nostra iniziativa entrare in ambiti legati al dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere, ne' pensato ad altro. Siamo solidali con Gasparrini e Bargelli e chiediamo che tornino presto in liberta''.
Nicola Danti ha ricordato che, pochi giorni fa, il consiglio comunale di Vicchio ha approvato all'unanimita' un ordine del giorno a favore dei due detenuti. 'Non si capisce perche' siano in carcere - ha detto Danti - non essendoci pericolo di reiterazione del reato (l'attivita' di commercio online e' stata chiusa, ndr), ne' rischi di fuga o di pericolosita' sociale'.
Franco Corleone ha sottolineato la gravita' della situazione: 'A Sollicciano ci sono fin troppi detenuti per averne due 'abusivi', incarcerati impropriamente. Un fatto incomprensibile: i giudici di Bolzano avevano probabilmente ben poco da fare nella loro felice terra se hanno deciso di manovrare le truppe fino nel Mugello. L'accusa appare basata su un reato di opinione, l'istigazione a un uso non provato visto che con i semi si puo' tutta al piu' far crescere una piantina ed e' tutto da dimostrare a quale scopo. Mi auguro che il Tribunale della Liberta' faccia uscire in fretta le due persone 'abusivamente' detenute'.
Corleone, infine, ha ricordato che nelle carceri toscane oltre il 30% degli 'inquilini' sono reclusi per reati legati alla tossicodipendenza, mentre dovrebbero usufruire di misure e percorsi di recupero alternativi al carcere.
Tutta la solidarietà anche da parte di legalizzala.it e i suoi utenti per queste continue persecuzioni illegali. _________________ Un joint di marijuana per me e per chi mi ama
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