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A - Trattamento della nausea in chemioterapia

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La chemioterapia alla quale vengono sottoposti i pazienti affetti di tumore, provoca su di loro numerosi effetti collaterali, oltre ad essere una terapia molto debilitante. Molti dei farmaci chemioterapici comunemente utilizzati causano spesso nausea e vomito. Questo rende a questi pazienti il trattamento ancor più difficile, anche perchè essendo già debilitati, la mancanza di un apporto costante di cibo, provoca in loro un ulteriore deperimento. I farmaci utilizzati per combattere nausea e vomito, nel maggiore dei casi non fanno altro che peggiorare la situazione causando ulteriori effetti collaterali oltre al fatto che non risultano efficaci in questo tipo di trattamento.

I cannabinoidi in questo campo risultano molto utili. Infatti una serie di studi e verifiche sperimentali hanno dimostrato ampiamente che la cannabis è utilissima, molto di più degli altri farmaci "convenzionali". Infatti aiuta molto i pazienti a controllare nausea e vomito causati dalla chemioterapia. Questi studi hanno fatto in modo che, anche la severissima Food and Drug Administration (FDA), che è l'organo deputato al controllo dei farmaci, abbia autorizzato l'immissione in commercio negli Stati Uniti, di un farmaco contenente THC in forma sintetica, il dronabinol (nome commerciale Marinol). Più tardi venne autorizzato in Gran Bretagna il Nabilone, un altro cannabinoide sintetico. Seguiranno poi anche Belgio, Canada, Germania, Israele, Olanda e Svizzera.

Dobbiamo dire però che questo farmaco, ingerito per via orale sotto forma di capsule, è di lento assorbimento, bisogna quindi ingerirlo una/due ore prima dei pasti, e capita che i pazienti affetti da vomito, non riescano a trattenerla. Può avere anche effetti collaterali se il trattamento richieda un'alto dosaggio da somministrare. Questo avviene perchè nella sintetizzazione del farmaco, venga scisso il THC dal CBD, presenti entrambi nei derivati naturali. Il CBD è un cannabinoide non psicotropo, che ha la proprietà di controllare gli effeti collaterali causati dal THC. E' per questo che molti pazienti preferiscano il ricorso all'assunzione di derivati naturali per inalazione, che oltre a eliminare il problema degli effetti collaterali, ha un effetto molto più rapido e che permette dosaggi più bassi.
  

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