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Quando si interrompe l'afflusso di ossigeno e glugosio al cervello, dovuto a una improvvisa interuzione di afflusso di sangue al cervello, si innesca un processo che può portare alla morte delle cellule celebrali. Infatti anche se si sopravvive a un emorrargia, una trombosi o una embolia celebrale è possibile che si manifestino danni permanenti al cervello.
La sofferenza celebrale in questi casi è innescata da un meccanismo chiamato eccito-tossicità, che sfocia nel rilascio di glutammato, che attiva un processo medico che può portare al danneggiamento o addirittura alla morte delle cellule celebrali
I cannabinoidi in questo senso hanno delle proprietà "neuroprotettive". Riducono ad esempio il rilascio di glutammato in caso di ischemia celebrale.
Un altro aspetto positivo dei cannabinoidi in questo trattamento è la proprietà antiossidante di queste sostanze. Uno studio ha dimostrato che i cannabinoidi riescono a neutralizzare le sostanze nocive ossidanti che si sviluppano in in corso di trauma cranico o ictus.
L'effeto neuroprotettivo è d'aiuto anche nel trattamento del glaucoma (vedi B - Glaucoma), in cui il nervo ottico subisce un danno causato da un disturbo della microcirolazione dell'occhio.